Accessibilità Digitale: da un mandato, una opportunità
L'accessibilità digitale non è più solo una questione etica, ma un requisito normativo in rapida evoluzione a livello europeo e italiano. Per le agenzie di design e sviluppo di prodotti digitali, e per le aziende che si affidano a noi, comprendere e implementare l'accessibilità è fondamentale per garantire la conformità, ampliare il proprio pubblico e migliorare l'esperienza utente per tutti.
Il panorama legislativo sull'accessibilità digitale sta vivendo una fase cruciale con l'introduzione di normative chiave a livello europeo e il loro recepimento in Italia.
L’Accessibility Act e le direttive Europee
A livello europeo, il faro è l'European Accessibility Act (EAA), la Direttiva (UE) 2019/882, pubblicata il 17 aprile 2019. Questa direttiva ha lo scopo di contribuire al corretto funzionamento del mercato interno attraverso il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia di requisiti di accessibilità per determinati prodotti e servizi. L'obiettivo primario è eliminare e prevenire gli ostacoli alla libera circolazione di prodotti e servizi con attenzione ai requisiti e le attuazioni dei singoli Stati membri.
L’attuazione Italiana e la scadenza
Il recepimento di questa direttiva in Italia è avvenuto con il "Decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/882 sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi Atto del Governo 362". L'entrata in vigore definitiva a livello europeo è fissata per il 28 giugno 2025, data a partire dalla quale solo prodotti e servizi digitali accessibili potranno essere immessi sul mercato.
E se un prodotto è già online da prima della scadenza? Il servizio può continuare a essere fornito fino al 28 giugno 2030, iniziando un percorso di modifica correttiva. Le nuove funzionalità introdotte dopo il 28 giugno 2025 sono considerate come nuovi elementi del servizio e dovrebbero quindi essere conformi ai requisiti di accessibilità.
Chi si occupa del controllo? L’AgID, Agenzia per l’Italia Digitale è l’ente preposto al controllo e fornisce ampie linee guida per la pubblica amministrazione.
I riferimenti guida
Oltre alle normative ci sono alcuni importanti riferimenti guida delle attività risolutive a livello tecnico per le esigenze di accessibilità (che diciamo, vanno un po’ nel concreto):
- Il WCAG (Web Content Accessibility Guidelines), un prodotto del W3C (World Wide Web Consortium) è un elenco autorevole di linee guida tecniche per raggiungere l'accessibilità visiva e programmatica.
Il WCAG ha diversi livelli di conformità: A, AA e AAA. Il livello AA è considerato il livello minimo di conformità richiesto per l'accessibilità dei siti web. - Lo standard UNI CEI EN 301549, traduzione ufficiale italiana dello standard europeo EN 301 549, specifica i requisiti funzionali di accessibilità applicabili ai prodotti e ai servizi. Le "Linee Guida sull’accessibilità degli strumenti informatici" italiane fanno esplicito riferimento a questo standard per i requisiti tecnici degli strumenti informatici accessibili.

I capisaldi concreti
Se pur sia una semplificazione proviamo a descrivere in concreto cosa è necessario fare:
- Documentare lo stato attuale del prodotto digitale in merito all’Accessibilità, per questo è bene confrontarsi con consulenti verticali sul tema.
- Risolvere le mancanze, ad esempio tramite le guide del WCAG, riscontrate nel prodotto digitale, meglio se utilizzando tester reali portatori di disabilità e strumenti avanzati di analisi automatizzata
- Esporre in modo chiaro la Dichiarazione di Accessibilità, in cui dichiarare lo stato di risoluzione e eventuale manchevolezza del prodotto digitale, le modalità di feedback e l’ente di controllo AgID.
- Aggiornare la Dichiarazione di Accessibilità il 23 settembre di ogni anno.
Per questo motivo noi di WIP Italia abbiamo scelto come partner AccessiWay, da anni un’autorevole struttura dedicata al tema, per supportare i nostri clienti tramite la nostra esperienza progettuale e di sviluppo e la consulenza verticale di esperti dell’accessibilità. Ma questo lo approfondiremo a fine articolo ;)
Azioni necessarie, per chi?
Come descritto dalla direttiva europea per il momento devono prepararsi alla scadenza del 2025 tutte le aziende che mettono online servizi digitali (anche un solo form di contatto) e appartengono ai settori che seguono:
- Computer e sistemi operativi
- Bancomat, macchine per biglietteria e check-in
- Smartphone
- Apparecchiature TV relative ai servizi di televisione digitale
- Servizi di telefonia e apparecchiature correlate
- Accesso ai servizi di media audiovisivi, come la trasmissione televisiva e le relative apparecchiature per i consumatori
- Servizi relativi al trasporto passeggeri aereo, su autobus, ferroviario e marittimo
- Servizi bancari
- E-book
- E-commerce
Con alcune alcune eccezioni:
- Le microimprese che impiegano meno di 10 dipendenti e il cui fatturato annuo o totale di bilancio non supera i 2 milioni di euro
- I requisiti di accessibilità non si applicano qualora il rispetto di tali requisiti non imponga un onere sproporzionato, misurato tenendo conto di fattori come i costi netti delle attività di rimedio rispetto ai costi e al fatturato totali dell'operatore economico, nonché dei benefici stimati per le persone con disabilità. La valutazione dell’onere sproporzionato va giustificata con opportuna documentazione.
- I requisiti di accessibilità non si applicano qualora il rispetto di tali requisiti non imponga una modifica fondamentale del prodotto / servizio digitale.
Anche in questo caso va documentata la valutazione di modifica fondamentale in merito al prodotto/servizio.
È facile pensare che i settori indicati dalla direttiva europea si espanderanno nel tempo.

Ma cosa significa progettare in modo inclusivo?
Significa nel concreto applicare sulle interfacce degli accorgimenti che permettano a chi ha disabilità visive o auditive di fruire del prodotto digitale senza impedimenti.
Vogliamo fare qualche esempio?
- Sottotitolare i video, o dare un accesso ad una versione sottotitolata degli stessi
- Disegnare interfacce con contrasti sufficienti per gli ipovedenti
- Utilizzare caratteri tipografici con forme più leggibili, regolando interlinee e dimensioni per rendere più agevole la lettura
- Gestire un ordine corretto dei contenuti esposti perchè siano più fruibili da sistemi assistiti secondo le corrette priorità
- Progettare interfacce di controllo del volume
- Rendere sempre presenti, chiare ed esaustive le indicazioni di eventuali mancanze sul fronte dell’accessibilità
- E così via …
E cosa significa sviluppare in modo inclusivo?
Significa nel concreto permettere la fruizione del prodotto digitale secondo accorgimenti tecnici che abilitino funzionalità di strumenti assistivi o navigazioni alternative al mouse.
Vogliamo fare qualche esempio?
- Abilitare la navigazione completa tramite tastiera, configurando l’ordine corretto delle movimentazioni del cursore tramite tab e del click tramite tasto invio
- Abilitare strumenti che consentano a chi ha necessità di aumentare i contrasti delle interfacce
- Sviluppare un frontend che gestisca in modo corretto e leggibile l’aumento delle dimensioni dei caratteri
- Abilitare strumenti di auto-titolazione o transcript audio dei video
- Permettere la disabilitazione di effetti di animazione secondo le preferenze impostate da browser dall’utente
- E così via …
E quindi?

WIP Italia e AccessiWay: Partner per l'Accessibilità Digitale
WIP Italia, in partnership con AccessiWay, la prima società verticale sul tema dell’accessibilità digitale, è al fianco delle aziende per affrontare questa importante transizione. Comprendiamo le sfide legate all'implementazione dell'accessibilità e offriamo un supporto completo per garantire la conformità normativa e creare prodotti digitali realmente inclusivi.
La nostra collaborazione con AccessiWay ci permette di offrire un ventaglio di servizi specializzati, tra cui:
- Audit di Accessibilità:
Analisi approfondita di siti web, applicazioni mobili e altri prodotti digitali per identificare le barriere all'accessibilità e fornire un report dettagliato con le azioni correttive necessarie.
- Riprogettazione Accessibile:
Supporto nella riprogettazione di interfacce utente e flussi di navigazione per integrare i principi di accessibilità fin dalla base, garantendo un'esperienza utente ottimale per tutti.
- Adeguamento Tecnico:
Interventi di sviluppo e adeguamento tecnico di applicazioni web (siti web, e-commerce, gestionali, ecc.) per renderle conformi ai requisiti delle WCAG e della normativa vigente. Questo include l'ottimizzazione del codice HTML, CSS e JavaScript per il supporto alle tecnologie assistive.
- Rimediazione di File Multimediali e PDF:
Adeguamento di contenuti audio e video con sottotitoli, trascrizioni e audiodescrizioni, e ottimizzazione di documenti PDF per la lettura da parte di screen reader.
- Formazione e Consulenza:
Programmi di formazione personalizzati per team di design e sviluppo, e consulenza strategica per integrare l'accessibilità nei processi aziendali.
Affrontare l'accessibilità digitale in modo proattivo non solo evita il rischio di sanzioni, ma rappresenta anche una grande opportunità per ampliare il proprio mercato, migliorare la reputazione del brand e dimostrare un impegno concreto verso l'inclusione.
Abbiamo davanti una opportunità importante, dimostrare a noi stessi e a chi segue il nostro brand che si può fare sempre meglio, per noi, per tutti.